Addetto alla tutela dei beni nell’ambito portuale

I principali obiettivi sono il raggiungimento di una conoscenza in materia di sicurezza dei trasporti marittimi,  della padronanza di tecniche di screening.

Descrizione

Addetto alla tutela dei beni nell’ambito portuale

 

Tipologia di formazione: Iniziale
Metodologia didattica: Formazione teorica, pratica e CBT

 

Durata: 40 ore
Destinatari:
  • Personale che è adibito alla tutela di bagagli, oggetti trasportati, forniture di bordo in ambito portuale.

 

Obiettivi della formazione:
I principali obiettivi sono il raggiungimento di una conoscenza in materia di sicurezza dei trasporti marittimi,  della padronanza di tecniche di screening, comprese le tecniche di ispezione manuale, la capacità di utilizzare le apparecchiature radiogene e gli apparati per la rilevazione di metalli e/o esplosivi al fine di riconoscere e identificare oggetti sospetti e proibiti ed adottare le azioni appropriate.

PARTE PRIMA – MATERIE COMUNI

CONTENUTI

Introduzione alla normativa di riferimento  in tema di sicurezza
TULPS con affondo sulla disciplina delle guardie giurate – decreto 15/9/2009 n.54
Elementi di diritto e procedura penale
Ruolo, responsabilità e tutele delle GPG
Funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria: analogie e differenze
La perquisizione personale: differenza con laperquisizione di polizia giudiziaria
Gestione della sicurezza: livello operativo
Procedure di gestione delle situazioni di rischio
Cenni di carattere psicosociale
Elementi di comunicazione e gestione dei conflitti
Deontologia professionale

 

MODULO TEORICO – PARTE SECONDA 

CONTENUTI

Normativa di riferimento a livello nazionale
Il codice di navigazione (R.D. 30/03/1942 N.327)
Regolamento esecutivo (DPR 15/02/1952)
PNSM (Programma Nazionale di Sicurezza Marittima)
Legge 28/01/1994 n.84: Riordino della legislazione Portuale
Dl 06/11/2007 n.203 Migliorare la sicurezza nei porti
La normativa di riferimento a livello internazionale
ISPS CODE (International Ship and Port Facility Security Code)
Regolamento CE del 2004 relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali
Organi nazionali per la sicurezza marittima e portuale eloro ruoli e compiti
Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti (CISM)
Capitaneria di porto – Guardia Costiera
Comitati di sicurezza portuale (CSP) previsti dal PNSM
Polizia di frontiera
Conferenza dei servizi per la sicurezza portuale – Art del D.Lgs n.203/2007
organizzazione della sicurezza nei porti e sulle navi
Controllo accessi e circolazione

 

MODULO TEORICO PRATICO – PARTE TERZA

CONTENUTI

PNSM: approfondimento tecnico
Utilizzo e controllo delle apparecchiature tecniche di cui all’allegato C del DM 29/01/1999 n.85
Tecniche ricorrenti di occultamento
Tecniche di lettura delle immagini sugli schemi: forma, colore, posizione, e individuazione di oggetti sospetti, pericolosi e illegali
Tecniche di individuazione di ordigni esplosivi e incendiari

 

Prova finale:
Al completamento della formazione iniziale è prevista una prova teorica ed un pratica. La formazione sarà considerata completata con successo solo al superamento di entrambe le prove valutative con una percentuale di errori non superiore al 20% per singola prova.